THE ARTISANS OF DREAMS: Fendi

Quest’anno, in occasione del Novantesimo anniversario dalla fondazione della Maison, Fendi ha fatto le cose in grande. Per commemorare passione, creatività e savoir-faire e per mettere in luce il genio creativo degli stilisti e degli artigiani, che negli anni hanno collaborato con la casa di moda, trasformandola in un simbolo dell’eccellenza made in Italy, oltre alla sfilata allestita nella magica cornice della Fontana di Trevi, ha ideato, nello  storico e maestoso Palazzo della Civiltà Italiana (Colosseo Quadrato), divenuto dal 2015 il loro quartier generale, la mostra “FENDI Roma – The Artisans of Dreams”. 

Un’ esposizione che voglio riassumere in: 1925, “Roma Makes History”, “Hands Make Beauty”, “Glamour makes Cinema”, “Beauty Breakes Rules”, “Fendi Makes History” e “Timeless Heritage”!!!…e già, perchè in questi novant’anni Fendi ha consolidato il suo profondo legame con la città di Roma, ha creato bellezza fuori le righe, ha arricchito di fascino il modo del cinema,  insomma, ha fatto quasi un secolo di storia della moda!!!

“The Artisans of Dreams” può essere definita un percorso sensoriale, un’esperienza perfetta per rigenerare e riequilibrare mente e corpo. Subito nella sala Roma ci si adagia su una lussuosa panca in visone dove viene proiettata il video “Hands Make Beauty”: la storia di come una bottega artigiana di borse e pellicceria sia diventata nel mondo simbolo di lusso, tradizione e innovazione.

Coccolati si passa in un labirinto di pannelli di Fur Tablets: tavolette di pellicce rasate, cucite, intessute, intarsiate che creano texture, disegni e paesaggi materici e irresistibili, realizzate dagli artigiani di Fendi che come artisti hanno creato opere d’arte grafica e contemporanea e tradotto in realtà gli effetti disegnati da Karl Lagerfeld.

Ed eccoci arrivati nell’OBSESSION, nella giungla di pelliccia, una “scatola di specchi” dove si riflettono all’infinito oltre trecento Bag Bugs dai look pazzi e dalle espressioni divertenti che per tutte le fashion addicts, una tribù molto esclusiva, fungono da portafortuna.

Concepiti da Silvia Venturini Fendi, sono tutti rigorosamente fatti a mano, dei veri gioielli che impreziosiscono le borse rendendole uniche ed  ironiche…”per una bellezza e un divertimento senza fine!”. I Bag Bugs sono un ricordo perpetuo della creatività e dell’ironia della Maison insita nel logo della doppia F che sta proprio per “Fun Fur”

… tutto sotto il costante sguardo di re Karlito.

 

 

Il percorso potrebbe finire in questa sala e invece continua nell’area dedicata al Craftsmanship, dove si possono conoscere le diverse tecniche di lavorazione di una pelliccia che ancora oggi vengono eseguite artigianalmente nei laboratori Fendi dai maestri pellettieri. Si possono ammirare i bozzetti e i modellini da bambola dei capi che hanno hanno appena sfilato. Insomma, si può vedere come un sogno diventa realtà.

Dopo aver attraversato un lungo corridoio costellato da Fur Wash, enormi  rulli di visone e tendine di kidassia, teline dagli intarsi morbidi e irresistibili, che ci accarezzano e fanno tornare bambini, si giunge alla sala Essentials, in cui campeggia una selezione dei capi più iconici di Fendi; pellicce che hanno impreziosito il mondo del cinema, come la pelliccia Astuccio, le cappe di Silvana Mangano, il visone di Gwyneth Paltrow nei Tenenbaum.

Un capo, in particolare, ha attirato la mia attenzione: la pelliccia Mappamondo, un mantello di visone in diverse tonalità di grigio, realizzato con la lavorazione a mano su rete crea un’illusione cromatica che riproduce sulla pelliccia i continenti del mondo. Il collo e la banda inferiore sono realizzati usando la lavorazione a “tegole”.

Ad arricchire la sala sono le borse come la Baguette con ricami colorati geometrico-floreali in perline, con tracolla e rifiniture in pelle impreziosita da micro fiorellini e la mini Peekaboo in nappa marrone, rivestita in pelliccia di gazzella con tracolla e rifiniture in pelle marrone e con dettagli in metallo argentato.

 

Il percorso sensoriale termina nella sala Dream, che ci accompagna fuori per tornare alla vita “normale” e che rappresenta il presente e il futuro dell’azienda: ci si siede su pouf (non proprio tanto comodi) circondati da maxi schermi che proiettano video che restituiscono l’incanto della recente sfilata a/i 2016-2017 “Legends and Fairy Tales  allestita nella scenografica cornice romana della Fontana di Trevi da poco restaurata da Fendi.

 

Una passerella in plexiglass che non impatta con la maestosità e la bellezza assoluta dell’opera barocca, dove le modelle, tra l’acqua che zampillava e una melodia felliniana,  sfilavano come pattinatrici. Leggero, morbido è stato anche l’applauso finale che ha accompagnato l’emozione di Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi.

Voglio concludere mostrandovi questa foto scattata all’uscita, che ve ne pare? Non ho, anzi, abbiamo, IO e DALI’ l’espressione di chi è appena uscito da un percorso benessere?

 

Scherzo!!! Il mio pensiero va a Fendi  di come sia riuscita ad affermarsi negli anni come eleganza senza tempo e fine,  tradizione e innovazione grazie ad una dinamica e intraprendente teoria di donne che si sono confrontate nel tempo unendo l’esperienza all’ambizione di fare sempre meglio e in modo sempre diverso…e sono certa che in futuro aderendo al Fur Free Retailer Program sostituirà materiali di origine animale con quelli ecologici.

 

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